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L’avvalimento può riguardare anche la certificazione di qualità e non può applicare formule contrattuali generiche

Cons. Stato, Sez. V, 14 giugno 2019, n. 4024 IL CASO Una società, risultata seconda graduata in una procedura negoziata da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, impugnava l'intervenuta aggiudicazione ad un RTI verticale, composto da una delle resistenti, quale capogruppo mandataria, e dalle mandanti. Il giudice di prime cure, nella resistenza della stazione appaltante e della capogruppo mandataria ed in accoglimento del primo motivo di ricorso, affermava il carattere non adeguato del contratto di avvalimento, stipulato tra una delle mandanti e l'ausiliaria e prodotto in gara dalla capogruppo del RTI, a soddisfare quel carattere di onnicomprensività predicabile a proposito della...

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La soppressione e la distruzione di atti veri configurano diverse modalità di una condotta sostanzialmente unitaria

Cass. pen., Sez. V, 26 giugno 2019, n. 28052 IL CASO I prevenuti ricorrevano in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che, in parziale riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Napoli, ne aveva ritenuto, tra l'altro, la responsabilità per i reati di falso materiale (art. 476 c.p.) e di falso per soppressione (art. 490 c.p.) e per il reato di falso ideologico di cui all'art. 480 c.p., commessi nell'esercizio della professione medica ed aggravati dalla natura fidefacente dell'atto, ritenuta per il reato di falso ideologico nella cartella clinica (art. 476, comma 2 c.p.). LE QUESTIONI GIURIDICHE In disparte...

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La valutazione dei singoli elementi quale bilanciata sintesi sottesa al procedimento di scioglimento degli organi comunali e provinciali per infiltrazione mafiosa

Cons. Stato, Sez. III, 17 giugno 2019, n. 4026 IL CASO In sede di giudizio di primo grado veniva impugnato il D.P.R. che aveva disposto lo scioglimento degli organi elettivi del comune, giusta l'art. 143 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL). LA QUESTIONE GIURIDICA IL T.A.R. Lazio, nella sentenza oggetto di gravame, rigettava il ricorso, atteso che il complesso quadro individuato ed apprezzato alla luce della più volte ricordata necessità di una valutazione unitaria dei fatti, non risultava in concreto depotenziato dalle singole contestazioni contenute in atti, non idonee ad elidere i profili di forte e decisa valenza rivelatrice dei collegamenti esistenti tra gli amministratori...

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L’argomento interpretativo letterale: la “magia” della lingua Italiana – di Francesco Caringella

Il primo dei dieci argomenti utili per risolvere ogni problema interpretativo oggetto di prova concorsuale è l’argomento letterale o dichiarativo o linguistico o “prima facie”. Una norma è, prima di tutto, un documento linguistico. Bisogna allora partire dalla lingua più bella del mondo: l’italiano.È l"interpretazione in senso stretto”, decisiva quando la legge usa un rigoroso linguaggio tecnico-convenzionale, evitando quelle zone di penombra che troppo spesso spalancano le fauci all'arbitrio dell’interprete co-legislatore.Occorre partire dal “senso fatto palese dal significato proprio delle parole”, per dirla con l’articolo 12 delle preleggi. Significato delle parole, formale ma anche appropriato e adeguato. “Parole”, già. Se le parole...

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Ammesso l’esperimento in via surrogatoria dell’azione di riduzione nell’ipotesi di inerzia dei legittimari pretermessi

Cass. Civile, Sez. II, 20 giugno 2019, n. 16623 IL CASO  La Corte distrettuale rigettava il gravame proposto avverso la sentenza del giudice di prime cure, che aveva dichiarato l'inammissibilità della domanda con la quale la banca creditrice, al fine di recuperare la somma di cui al decreto monitorio concesso e riconosciuta in ragione della formazione di un titolo esecutivo giudiziale, aveva instato affinchè venisse determinato, giusta l'art. 556 c.c., il valore dell'asse ereditario del de cuius. LA QUESTIONE Con uno dei motivi di ricorso, la banca creditrice censurava la dedotta pronuncia della Corte di merito per violazione e falsa applicazione degli artt. 557...

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Accesso civico generalizzato agli atti di gara: una conferma

Cons. Stato, Sez. III, 5 giugno 2019, n. 3780 IL CASO Il ricorrente, consorzio non partecipante alla procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento del servizio di manutenzione e riparazione per tutti gli automezzi in dotazione all'AUSL di Parma, proponeva gravame per la riforma della sentenza con la quale il giudice di prime cure aveva respinto il ricorso proposto avverso il diniego dell'istanza di accesso civico generalizzato (c.d. Freedom of Information Act, FOIA) agli atti relativi alla gara, in quanto ritenuta non applicabile, giusta l'art. 53, comma 1 del D.Lgs. n. 50 del 2016, in combinato disposto con l'art. 5-bis comma 3 del...

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Le Sezioni Unite su: a) onere di allegazione gravante sull’istituto di credito che voglia opporre l’eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l’azione di ripetizione di somme indebitamente pagate; b) decorrenza degli interessi per il pagamento indebito a destinatario in buona fede.

Introduzione Importante pronuncia delle Sezioni Unite n.15895 del 13 giugno 2019. Due le questioni sulle quali si sono espresse:  1) il contenuto dell’onere di allegazione gravante sull’istituto di credito che voglia opporre l’eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l’azione di ripetizione di somme indebitamente pagate; 2) il dies a quo per la decorrenza degli interessi per il pagamento indebito effettuato a destinatario in buona fede. Quanto al primo profilo, si confrontavano due orientamenti in giurisprudenza. Secondo un primo orientamento (cfr. Cass., 24 maggio 2018, n. 12977; Cass., 7 settembre 2017, n. 20933; Cass., 26 febbraio 2014, n. 4518), l'eccezione di prescrizione genericamente formulata dalla banca con riferimento a tutte le rimesse affluite...

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